Logo Comune
 
CONSORZIO ETNEO
per la legalità e lo sviluppo

Il Consorzio

Il Consorzio, dotato di autonomia gestionale e di personalità giuridica di diritto pubblico, è costituito, ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs. 267/2000,  da diciannove  Comuni  (Aci Catena, Aci Castello, Catania, Belpasso, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Castel di Judica, Gravina di Catania, Linguaglossa, Mascali, Mascalucia, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Piedimonte Etneo, Ramacca, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo,  Viagrande) e dalla Provincia Regionale di Catania .

E’ stata indubbiamente una brillante intuizione quella di adottare una forma associativa, quale il Consorzio tra Enti Locali, per realizzare il progetto di recupero e di gestione del patrimonio confiscato a cosa nostra nei Comuni del catanese.

Grazie a questa scelta si è definito un assetto organizzativo volto a rendere effettiva l’esercizio di una funzione imposta dalla legge, ossia utilizzare i beni confiscati e assegnati ai Comuni,  che assai spesso le municipalità, per mancanza di fondi, non sono in grado di esercitare. Quindi attraverso la forma associativa prescelta, non solo si consentirà ai Comuni di gestire, in maniera integrata, coordinata ed armonica, l’intero patrimonio confiscato a “cosa nostra” ma anche è possibile acquisire un patrimonio immobiliare tale  da giustificare la creazione di nuove iniziative imprenditoriali  portate avanti da giovani disoccupati che si possano sostenere da sole.

Ma al di là degli innegabili benefici economici, anche in termini di ottimizzazione delle risorse economico finanziarie umane e strumentali, frutto della gestione in forma unificata del patrimonio confiscato, il Consorzio intende riscattare e dare un nuovo “marchio di legalità” ad un territorio sofferto, promuovendone lo sviluppo  e favorendo la crescita delle comunità che la costituiscono attraverso la condivisione dell’iniziativa.

Per quanto riguarda gli organi del Consorzio, vi è innanzitutto l’Assemblea, diretta rappresentanza delle comunità locali, costituita dai Sindaci dei Comuni associati, che svolge le funzioni di programmazione e di indirizzo generale; al suo interno è  nominato un Presidente, che dura in carica, per accordo pattizio, un anno per consentire a tutti i componenti di ricoprirne la carica.

Il Consiglio di Amministrazione, costituito da cinque persone, di cui uno in rappresentanza della Prefettura di Catania,  svolge le funzioni tipiche delle Giunta municipale ed è nominato dall’Assemblea.

Per quanto riguarda la struttura burocratica il Consorzio ha informato l’organizzazione dei servizi e del personale, a criteri di funzionalità ed economicità di gestione, al fine di assicurare alla propria azione efficacia ed efficienza; al vertice vi è un Direttore Segretario a cui è  attribuita oltre alla responsabilità gestionale dell’Ente in materia amministrativa, compresa la Presidenza delle Commissioni di gara; al Direttore Segretario risponde una struttura tecnico-operativa, a cui compete l’attività gestionale, costituita da professionalità e dipendenti degli Enti locali associati, e la cui disponibilità è stata acquisita grazie ad apposite convenzioni, ai sensi della legge 311/2004.

In particolare l’attività economico finanziaria è gestita da un responsabile dei servizi finanziari, l’attività amministrativa dal Segretario direttore e la gestione degli interventi infrastrutturali da un responsabile del settore tecnico coadiuvati da un collaboratore  amministrativo.

 

Top