Relazione ai sindaci dell’Assemblea sull’attività del Consorzio Etneo per la legalità e lo sviluppo

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Etneo per la Legalità e lo Sviluppo ha presentato una prima relazione sull’attività svolta fino ad ora dal Consorzio, dal momento del suo insediamento.
Si ripercorrono con essa alcuni momenti particolarmente importanti per l’Ente consortile, nei quali si possono dire realizzati gli scopi istituzionali suoi propri, ossia l’affidamento a terzi per finalità sociali dei beni confiscati alle associazioni di tipo criminale, anche di natura mafiosa.
Tra questi momenti, da ricordare, la realizzazione di un Centro di turismo sociale a Linguaglossa in un immobile che – si dice – servisse da rifugio per i criminali nei periodi di latitanza o ancora l’affidamento a soggetti no profit locali di un impianto sportivo nuovo di zecca in territorio di Mascalucia. L’intervista rilasciata con l’isp. G. Bonfiglio a Radio Catania con Umberto Teghini.
Non sono mancate delle note critiche per il difficile approccio con l’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia e, più in generale, sulla scarsa organizzazione del settore che rende difficile capire in primo luogo se esistono ancora e dove si trovano i beni oggetto di confisca. Domanda che peraltro riguarda non solo il territorio della nostra Provincia.
A breve un documento condiviso che sarà approvato dall’Assemblea dei sindaci dei comuni aderenti al Consorzio (sono circa venti, tra cui anche il Comune Capoluogo, Catania), elaborato dal CdA, sottoporrà questi ultimi temi all’attenzione dell’Agenzia Nazionale, della sede esistente in Sicilia, l’unica, a Palermo e degli altri organi istituzionali interessati.
Appresso il link al documento trasmesso recentemente ai sindaci.

Il Presidente del CdA – avv. Pierpaolo Lucifora

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    Data di aggiunta: 4 Dicembre 2017 10:21 Caricato da: Dimensione file: 352 KB Downloads: 478